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I nodi marinari

2019-11-05
Uncategorised

“Di arresto”, “di giunzione”, “di avvolgimento” :sono alcuni dei nodi utilizzati in mare che si distinguono uno dall’altro in base al loro utilizzo, e che ogni bravo marinaio conosce ed è perfettamente in grado di fare. Quali sono quelli più importanti? Che caratteristiche devono avere? Scopriamolo insieme!

sea knots

Nozioni di base

Iniziamo questa piccola “guida” specificando che la fune utilizzata in mare si chiama “cima” e che un nodo è formato da una parte “attiva” (la parte libera con cui si esegue il nodo), e una “dormiente” (quella che non prende parte al confezionamento).
In base al loro utilizzo i nodi si dividono in:
nodi di arresto:utilizzati per fissare una cima impedendo che esca da eventuali fori
nodi di giunzione: servono ad unire diverse cime tra di loro
nodi di avvolgimento: si eseguono direttamente su un oggetto e sono spesso utilizzati in caso di necessità per operazioni di salvataggio in montagna
nodi scorsoi: hanno un occhiello che si stringe sugli oggetti sui quali viene eseguito e che stringe sempre più all’aumentare della tensione del corrente.

Quali nodi si usano più spesso in barca?

Tutti i nodi sono importanti in ambito marinaresco, e la loro caratteristica più importante è che devono tenere bene ma devono potersi sciogliere senza eccessivo sforzo. Possiamo dire che in condizioni normali i nodi che servono a bordo sono soprattutto cinque: il nodo parlato, il nodo savoia, il nodo piano, il nodo bitta e la gassa d’amante.

Il Nodo Parlato si usa davvero tanto: è utile infatti per ormeggiarsi ad una bitta ed è anche il classico nodo utilizzato per fissare i parabordi alla battagliola.
Il Nodo Piano collega cime dello stesso diametro ed è molto efficiente in caso di carico forte, difficile da sciogliere se molto teso. È formato da due nodi semplici uno in senso inverso all’altro.
Il Nodo Savoia deve il nome allo  stemma dei Savoia nel quale è raffigurato. Chiamato anche “nodo a otto” vista la sua particolare forma  è il nodo di arresto più diffuso grazie alla facilità di realizzazione.
il Nodo Gassa d’amante serve per fermare una cima attorno ad un palo o qualsiasi altro oggetto. Viene utilizzato anche in montagna è molto resistente ma anche facile da sciogliere.
Il Nodo di Bitta è essenziale per l’ormeggio e l’ancoraggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Avete mai provato a fare un nodo? Volete imparare? Partecipate al nostro tour in barca a vela, i nostri skipper vi mostreranno questi e altri nodi, raccontandovi anche tante storie e leggende legate al mare siciliano! Se invece volete scoprire come alcuni di questi nodi vengono utilizzati in montagna, basta partecipare ad un tour sull’Etna con una delle guide del nostro partner Etna Experience. Avrete modo di scoprire il vulcano Etna in completa sicurezza.

 

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